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Giacomo Rota รจ il nuovo segretario generale della Camera del lavoro di Catania

Giacomo Rota, 45 anni, è il nuovo segretario generale della Camera del lavoro di Catania. Rota é stato eletto oggi pomeriggio con 95 voti favorevoli, 4 no e 2 astenuti (104 gli aventi diritto, 101 i votanti) al termine del XV congresso della Cgil di Catania.

In Cgil dal 1988, Rota è stato segretario generale della Camera del lavoro di Grammichele, coordinatore delle RSA a Fontanarossa, segretario provinciale e regionale della Filt (il sindacato dei trasporti) e dal 2009 è stato segretario confederale della Cgil di Catania. É anche stato consigliere comunale e assessore a Grammichele negli anni Novanta (PDS-DS).

Il nuovo segretario generale è stato accolto in un contesto di grande unità e compattezza del sindacato catanese. Accanto a lui lavorerà la nuova segreteria provinciale così composta: Pina Palella, Margherita Patti, Giovanni Pistorio (uscenti riconfermati) , insieme alle "nuove entrate" Nicoletta Gatto e Claudio Longo. Questi ultimi due manterranno il loro incarico di segretari generali di SPI e Fillea.

 "Punterò al mantenimento dell'unità di questo gruppo dirigente con un occhio di riguardo alla valorizzazione dei giovani e delle donne e favorendo uno scambio generazionale attivo, con continuità con quanto fatto in questi ultimi anni- ha detto Rota- Mi sento di ringraziare il segretario uscente Angelo Villari, mio amico personale, per quanto ha fatto per la Camera del lavoro di Catania. Sono certo che potrà avere un importante ruolo di dirigenza politica che porterà un grande valore aggiunto a tutto il Centrosinistra".

Rota ha anche anticipato la sua visione della "mission Cgil": "Le vertenze di tutti i settori continueranno ad assorbire la maggior parte delle nostre energie e della nostra passione sindacale. Ci sarà molto da fare per l'industria e la microelettronica. Catania non può permettersi di vedere ulteriormente indebolita la sua Etna Valley. Il settore della microelettronica é da valorizzare al massimo. Ma punteremo la nostra attenzione anche sull'edilizia, che ha grande potenzialità per la creazione di nuovo lavoro e per il territorio stesso,e sull'agricoltura, che grazie all'arancia rossa e ai prodotti d'eccellenza può ancora dare moltissimo in termini di occupazione e sviluppo. Lavoreremo sul fronte del potenziamento infrastrutturale della cittá, guardando all'aeroporto, al porto e all'interporto. Ma é anche alla cultura che la Cgil continuerà a guardare come risorsa. Penso alla salvaguardia di veri e propri "giacimenti culturali" come le biblioteche universitarie e a tanto altro".

 Ma la Cgil non è solo tutela del lavoro. Esistono i diritti dei più deboli, da sempre al centro dell'attenzione del sindacato: "Continueremo a curare i rapporti e il dialogo con la città che soffre la crisi, le nuove povertà, il problema casa, la presenza e le richieste degli immigrati a Catania".

La mattinata della seconda fase congressuale è stata dedicata al dibattito e ai lavori di gruppo. È intervenuto anche il segretario generale della Cgil Sicilia, Michele Pagliaro e il nazionale Fabrizio Solari, che ha puntato la sua analisi sulla crisi nazionale in corso: "L'idea del piano del lavoro prevede una scelta che indirizzi il mercato. Un mercato che in questi anni non ce l'ha fatta e che chiede di cambiare registro. Una scelta che coinvolge gli enti locali e i territori", ma che nel suo discorso ha anche valorizzato la struttura della Cgil catanese: "Pare che qui a Catania ci siano quelle indicazioni che ci mettono in tutta tranquillità per il futuro. C'è stato un buon segretario e c'è tutt'ora un buon gruppo dirigente. Un giorno potremmo anche cambiare lavoro ma non ci dimenticheremo mai della Cgil".

 

RMDN

17/03/2014


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